giovedì 27 settembre 2012

L'Unione europea vista come destinazione turistica

 È interessante notare che l'Europa può essere letta come destinazione turistica.
Sostengo da tempo, infatti, che le azioni di comunicazioni verso alcuni Paesi (es. Cina, Sud America, Asia etc.) avrebbero una maggior efficacia se venisse attivata una promozione complessiva dell'Unione Europea.


Ogni target ha la sua dimensione territoriale di interesse e di percezione del prodotto stesso!

Per questo ritengo che sia giusto criticare certe azioni realizzate dalle nostre Regioni che, in modo auto referenziale, cercano di raggiungere bacini d'utenza che, il più delle volte, non hanno neppure la percezione stessa di ciò che gli viene proposto.
Altro elemento da notare in questo studio: il 40% dei cittadini europei non ha fatto ferie per motivi economici ... riflettiamo!

mercoledì 12 settembre 2012

Il turista russo: una domanda emergente da consolidare


Il mercato russo è, in assoluto, uno dei target turistici stranieri emergenti tra i più apprezzati dagli operatori. Ciò è spiegabile dalla sua crescente presenza turistica, dalla consapevolezza che in Russia si ha un alto livello di apprezzamento dei prodotti che offriamo (eno gastronomia, sole, terme, sci, etc.), dalle potenzialità di sviluppo che quel mercato rappresenta in termini economici.
Va tenuto presente che la Russia è uno dei mercati prioritari espressi nelle strategie di Toscana Promozione e di moltre altre Regioni italiane ed è un obiettivo intersettoriale importante anche per altre economie territoriali (moda, imprenditoria edile etc.).
Occorre poi tener presente che da alcuni anni molte destinazioni turistiche e tanti imprenditori locali hanno tradizionalmente operato su questa destinazione, instaurando importanti rapporti che debbono, tuttavia, essere proseguiti per non perdere occasioni e per non rischiare di essere superati nella visibilità e nell'appetibilità commerciale da forti e numerosi “competitori”.
È da sottolineare, da ultimo ma non per ultimo, che ci sono molte destinazioni turistiche tendenzialmente preparate alla loro accoglienza, mentre vi sono altri territori che dovrebbero strutturarsi operativamente implementando i servizi richiesti da una clientela russa (in particolar modo ci vorrebbe una maggior attenzione alla lingua).
Il mercato italiano, in particolar modo l'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto, la Lombardia ed il Lazio, sono tra le destinazioni preferite dal turista russo. L'Italia si colloca dietro la Turchia, l'Egitto, la Cina e la Finlandia e prima della Grecia, della Spagna e della Germania.
Gli “ultra ricchi” russi rappresentano circa il 15% del totale complessivo dei turisti, mentre i giovani professionisti e gli imprenditori, con le loro famiglie, rappresentano il 35% del totale del mercato. Il turista russo generalmente possiede un livello culturale medio-alto (59,1% licenza media superiore; laurea 21,9%); da ciò deriva che l'interesse culturale, nella sua accezione antropologica (arte, viver bene, prodotti tipici etc.), rappresenta una delle principali motivazioni di viaggio. Secondo alcune indagini dell'ENIT svolte presso i tour operator russi, la popolazione compresa tra i 35 ed i 55 anni è quella che maggiormente viaggia (43,6%), seguita dalla fascia d'età 21-35 (29,3%), da quella 0-20 (17,8%) e da quella over 55 (9,3%). Non c'è dubbio, poi, che la propensione ai viaggi turistici sia sempre fondamentalmente condizionata dalle disponibilità economiche e dalla occupazione; tuttavia negli ultimi anni in Russia tale propensione è fortemente cresciuta in rapporto al costante miglioramento delle condizioni di vita.
Sempre secondo alcuni studi ENIT la principale motivazione della vacanza è quella culturale, seguita dalla vacanza balneare, dalla montagna invernale e dal soggiorno termale; non a caso si osserva una forte potenzialità al soggiorno termale.
Ci sono poi altri vantaggi competitivi propri dei Russi: si tratta di un turismo abbastanza destagionalizzato, scelgono con frequenza destinazioni che offrono un contenuto culturale unito alla possibilità di riposo e divertimento, le loro fonti principali d'informazione restano ancora le agenzie di viaggio, spesso hanno le importanti convenzioni aziendali e, ovviamente, è in forte crescita internet.
In molti casi in Italia, ma anche nella mia Toscana, l'aspetto disincentivante per un soggiorno da parte della clientela russa resta la difficoltà di accesso: non tanto per i permessi, quanto per i voli, assenti spesso nel periodo invernale.

venerdì 7 settembre 2012

Comunicazione non vuol dire assenza di prodotto


Un mio video post (casareccio tecnicamente) per capire quali sono le aspettative di coloro che organizzano il turismo sul territorio e gli attuali loro limiti. Manca una politica del turismo? Siamo un prodotto turistico? La comunicazione e la promozione sono indispensabili? 


 
4 minuti e 20 secondi

martedì 28 agosto 2012

Due curiosi casi studio per promuovere un hotel


Alcuni “follower” mi hanno contattato dicendomi che alcune strategie comunicazionali trattate sono difficilmente applicabili agli hotel.

Valuto questa affermazione come un elemento di mancanza di quella "logica bizzarra" indispensabile per lavorare nel turismo in campo promo-commerciale.
Potrei scrivere un lunghissimo post sulla concretezza di queste strategie, ma mi sono divertito a trovare on line dei video promozionali di due alberghi italiani che hanno adottato alcuni di questi strumenti.
Ovviamente ogni riferimento a strutture ricettive è utilizzato da me solo per ribadire che “si può fare”!

Esempio di “Guerrilla Marketing” per hotel
1 minuto e 47 secondi

Esempio di "Marketing Esperieziale" per hotel
1 minuto e 24 secondi

martedì 21 agosto 2012

Incongruenza?

Eppur il WTO ci conferma che il turismo a livello mondiale è una economia in crescita e da noi si parla di crisi del fatturato e delle presenze. Ma allora dov'è l'incongruenza? Una breve riflessione ed alcuni problemi.


6 minuti e 14 secondi

martedì 14 agosto 2012

Il futuro nel turismo sarà Google?


In questi giorni il Wall Street Journal ha dato la notizia, confermata ma non ufficializzata, dell'acquisto di Frommer's della John Wiley & Sons da parte di Google.
Guide Frommer's

Frommer's per molti italiani non vuol dire molto; negli USA, invece, è una casa editrice molto famosa, con più di 50 anni di storia, specializzata nel settore delle guide turistiche cartacee, in formato iOS per l'App Store e con un sito web molto frequentato.
App Frommer's
La tradizionale caratteristiche delle guide Frommer's e' sempre stata quella di presentare anche giudizi sugli alberghi in grado d'indirizzare il pubblico, potenziale turista.
Guide Zagat

Questa acquisizione porta a pensare che Google voglia creare un servizio simile alla guida stessa, senza pubblicare libri ma costruendo uno spazio web di indirizzo turistico e di giudizio sui vari servizi ricettivi.

Tripadvisor, Trivago ed "amici” "tramano"?
App Zagat

A conferma di questa volontà di Google c'e' anche l'acquisto, fatto lo scorso anno, della guida gastronomica Zagat che e' specializzata nella recensione dei ristoranti.
Questa ultima guida, infatti, ha sempre offerto tantissimi giudizi frutto di commenti inviati dai loro stessi clienti. Oggi tutti i punteggi e le recensioni di Zagat sono evidenziati nelle pagine di Google+ Local.
Lorenzo de'Medici

Google entrerà con forza e con la sua altissima capacita' penetrativa nel mercato turistico.

In quel momento tutta la promo commercializzazione dovrà essere totalmente ripensata.

In sintesi, come come ci insegno' nel XV secolo il fiorentino Lorenzo de' Medici, "Del doman non v'e' certezza".

mercoledì 8 agosto 2012

Marketing esperienziale: la sensualità diventa tecnica!



Quanti sono, oggi, i manager del turismo attratti da questa “nuova” formula? Molti!
L'esperienza nella promozione turistica è divenuta un concetto chiave nella realizzazione di pacchetti, nella costruzione di formule ricettive, nelle plurime strategie di comunicazione.
In effetti il consumatore ha sempre di più l'esigenza di condividere idee, emozioni, momenti “forti”. Questa attitudine al consumo nel web 2.0 viene sicuramente stimolata e trova una vera e propria “valvola” di sfogo in grado d'incentivare anche il “passa parola”.
Il marketing esperienziale cerca, quindi, d'incrementare le vendite stimolando i sensi dei turisti.
Un territorio, una struttura ricettiva non vengono proposte solo perché belle, piene di evidenze turistiche appassionanti ed uniche o di servizi coinvolgenti, ma perché riescono a stimolare l'esperienza del turista consumatore. Per fare un esempio: non conta il soggiorno in un villaggio turistico, ma l'esperienza di quel soggiorno, la possibilità di fare incontri galanti o di stare in famiglia.
Per comunicare queste emozioni è, quindi, necessario mettere in atto strategie promozionali che giungono al cliente coinvolgendolo, ad esempio, in tutti i suoi cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto.
Il prodotto proposto deve quindi essere “sexy”, deve saper coinvolgere la sfera emozionale e creativa del potenziale turista in chiave sensoriale, emozionale, cognitiva, fisica e relazionale. Il turista deve sentirsi coinvolto in un'esperienza olistica, percependo la possibilità di vivere un insieme di passioni e di sensazioni.
Le imprese turistiche che vogliono includere nella propria strategia promo-commerciale queste disciplina devono concentrarsi molto sul prodotto turistico ed in particolare sui suoi significati simbolici. Oltre a concentrarsi sulle tradizionali “leve” turistiche (località, prezzo, servizi), devono porre molta attenzione alla realizzazione dell'esperienza turistica, ai significati affettivi ed emotivi, alle suggestioni che l'acquisto del prodotto proposto riescono a suscitare nel consumatore.
In pratica il consumo per il “marketing esperienziale” è un’esperienza che supera la bontà del singolo bene o del servizio offerto, perché si contorna di atmosfere, di servizi accessori reali ed emotivi, di “ammiccamenti” e di sogni. Il cliente diventa una persona a tutto tondo che deve essere coinvolta nella sue passioni e nelle sue debolezze.
Detto questo il servizio proposto non può essere solo ben servito ed inserito in atmosfere favolistiche: una cameriera sexy che popone una pessima bistecca dura e mal cotta non può essere sufficiente per incrementare il proprio giro d'affari!
Ultimamente mi sono trovato ad analizzare alcune proposte turistiche che reputo ben strutturate su questa tecnica e che mi auguro possano avere successo. Vi rimando ai loro siti e vi allego dei video introduttivi.

Hotel Nizza et Suisse a Montecatini Terme: Week end del gusto
 
















giovedì 2 agosto 2012

Un paradiso a portata di mano!


www.agriturismolapiastra.it
Ho soggiornato con la mia famiglia una settimana all'Agriturismo la Piastra (Luglio 2012).
In estate con il sole, le varie possibilità per camminare nei boschi, la montagna della provincia di Pistoia diventa un vero paradiso per chi ama la natura, il trekking e per chi vuole stare in compagnia di amici e familiari (qui trovate i PDF degli itinerari fatti dalla mia ex "APT").
L'agriturismo offre una sistemazione in camera (ampie e con servizi) o in appartamenti. Noi abbiamo scelto due camere per essere più liberi ed un servizio di mezza pensione. C'è anche una bella piscina immersa nel verde (ben pulita e curata) ed un'ampia aia dove gli ospiti possono soggiornare degustando la sera vari distillati al fesco delle montagne toscane.
Lucky alla Piastra
La Piastra permette anche di portare i propri fidati amici a quattro zampe che possono tranquillamente scorrazzare se ben guardati dai propri padroni. Lucky ci ha seguiti ed è stato felicissimo!
Colazione a buffet
Oltre la pulizia, l'ottima accoglienza e la bellissima natura, il loro punto forte è la cucina. Tutto fatto in casa o, come si dice oggi, a chilometro 0! Una cucina familiare, curata, abbondante, buonissima e ben servita. L'insalata è veramente dell'orto, così tutti i principali prodotti. Non manca mai il dolce ed i formaggi della montagna pistoiese.
La mia colazione
Lago Piatto
La mattina il buffet della colazione è spettacolare: la schiacciata fatta in casa, il pecorino a latte crudo, e tante cose dolci ed un ottimo succo di mirtillo. Intorno alla Piastra troviamo: la collina di Pian di Novello e di Pian degli Ontani.
Cutigliano (consiglio di andare dalla Doganaccia al lago Scaffaiolo) e l'Abetone (bellissimo il percorso dall'Orto botanico ai laghi Nero e Piatto) sono veramente a portata di mano. E' bellissimo, poi, il nuovo percorso trekking ponte sospeso e ponte di Castruccio (Valle Lune).
Lago Scaffaiolo
Lago Nero
La montagna pistoiese è veramente un'esperienza da scoprire, un insieme di colori, profumi e suoni.
Che dire in conclusione: ci sentiamo, come famiglia, dei turisti ormai fidelizzati!

martedì 17 luglio 2012

Marketing in store e in street


Con il termine "marketing in store ed in streat" intendono quelle azioni di comunicazione al pubblico che usano uno stand o un camper collocato in un centro commerciale, in zone commerciali o turistiche anche concorrenti al prodotto territoriale promozionato. È questa, sicuramente, una strategia molto costosa, ma efficace. L'obiettivo è quello di sfruttare il passaggio delle persone, colpendo la loro attenzione e la loro curiosità anche tramite altre azioni di marketing non convenzionale.
Si tratta, vista l'attuale fase economica, di una riflessione molto “scolastica", ma è importante tener presente questa metodologia al fine di cogliere eventuali opportunità.
Questo strumento di promozione operativa ha come rischio quello di essere sfruttato in modo sostanzialmente statico e non innovativo, qualora venisse utilizzo come mero "sportello informativo" per distribuire del materiale pubblicitario.
Per evitare questa inefficienza è fondamentale distinguersi con la struttura (es. un camper ecologico e curioso – “green camper”) e con la tecnica di approccio all’utente (gratta e vinci – incentivi, buoni etc.). In questi casi si dovrebbe uscire dalla logica dei vecchi schemi (gazebo o “banchino” espositivo) per dare un’idea di vivacità. Indubbiamente l’impegno economico iniziale sarebbe alto a causa dell’acquisto – noleggio dello strumento di visibilità ed accoglienza (es. “green camper”), anche se il costo verrebbe ammortizzato su varie iniziative (es. un camper potrebbe essere utilizzato sul territorio di appartenenza anche come punto informativo mobile legato ad eventi e/o manifestazioni). Uno strumento del genere permetterebbe anche di frequentare “in street” eventi al pubblico realizzate da altre destinazioni, incontrando target specifici che potrebbero trasformarsi in potenziali turisti (es. fiere enogastronomiche di altre regioni, concerti, eventi sportivi).

martedì 10 luglio 2012

I turisti del Belgio: una potenzialità da fidelizzare


Il Belgio è un mercato maturo e fortunatamente molto propenso alla vacanza all'estero; non a caso il 69% della popolazione che fa vacanza parte per l'estero (in particolare i più numerosi sono i residenti di Bruxelles 53%, seguiti dai fiamminghi 48% e dai valloni 33% - Fonte: ENIT).
Una delle principali voci del bilancio familiare, anche nei periodi di crisi, è riservata, quindi, al turismo (mediamente il 4,6% dei redditi di una coppia).
Le motivazioni principali per una vacanza sono quelle collegate ai soggiorni balneari, alla cultura, ai city trips anche nello località “minori”, ai laghi ed alla montagna. La Toscana resta la destinazione preferita da questi turisti, seguita dal Veneto, dalla Lombardia e dal Lazio.
La fascia d'età più interessata è quella compresa tra i 18 ed i 34 anni (9,3%) e quella inclusa tra i 35 ed i 54 anni (8,5%). Tuttavia l'Enit sostiene che ci sarà una forte espansione del turismo della “terza età” (8,1%). La crisi economico-sociale ha fatto prediligere in Belgio le formule turistiche “last minute”; comunque il 50,47% preferisce nella propria esperienza turistica l'uso dell'auto privata rispetto all'aereo (34,26%), al pullman (10%), al treno (4,9%) o ad altri mezzi (0,37%).
Per i turisti belgi i fattori determinati per orientarsi verso una destinazione sono la sicurezza, il livello di organizzazione, l'efficienza del servizio ed il rapporto qualità-prezzo. Essi si informano per compiere la loro scelta di viaggio sul web, ma anche sulla stampa specializzata e sui supplementi delle riviste, sulle TV e sui cataloghi. Il 70% dei Belgi dai 16 ai 74 anni sono, infatti, collegati ad internet ed il 54%, soprattutto i più giovani, lo usa per informarsi e per prenotare la propria vacanza ed apprezzano l'uso del web anche tramite la telefonia mobile (Fonte: PeraclersParis per Amadeus).
I principali bacini turistici sono quello di Bruxelles, Anversa e Gand; qui vi è una forte possibilità di sviluppo, soprattutto con azioni territoriali e con la realizzazione di media trip.
Come ultima nota è da ricordare che il turista fiammingo si caratterizza per il fatto di voler essere informato nella propria lingua. Pertanto al fine di poter meglio sviluppare il turismo dalla Fiandre verso la nostra provincia è indispensabile predisporre materiale in olandese, compresa l'informazione via web. La seconda grande comunità è quella francofona (circa il 40% della popolazione belga), situata in Vallonia e a Bruxelles.