Visualizzazione post con etichetta Target di mercato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Target di mercato. Mostra tutti i post

lunedì 17 dicembre 2012

Kiev (Ucraina) il workshop del 12 dicembre 2012


Carlo Bartolini con una delegazione di operatori turistici
Si è concluso a Kiev, capitale dell'Ucraina, il roadshow della Camera di Commercio a sostegno della commercializzazione dei prodotti turistici della nostra destinazione.
Le Terme di Montecatini, il consorzio Toscana Golf, la Promozione Albergatori Montecatini, Toscana Turismo & Congressi, la Ranieri Viaggi ed il consorzio turistico Abetone Montagna Pistoiese, coordinati da Carlo Bartolini di Pistoia Promuove della Camera di Commercio, hanno incontrato una cinquantina di tour operator ed una decina di medici interessati alle varie opportunità turistiche della nostra area.
"La Toscana, il termalismo, la possibilità di sciare nel cuore della nostra regione sono elementi che hanno conquistato i nostri interlocutori - evidenzia Carlo Bartolini -. In Ucraina, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo prevede che nel 2013 il Pil possa raggiungere una crescita del 4% rispetto al 2,5% del 2012. È questo, inoltre, un Paese che desidera la Toscana. L'Ucraina è, infatti, uno stato giovane dove, in particolar modo a Kiev con i suoi 2,8 milioni di abitanti, la voglia di viaggiare è sia status symbol sia un vero desiderio. La concorrenze dei nostri competitori è qui sicuramente alta, ma il proseguo di un'attenzione promo commerciale da parte dei nostri operatori e del sistema turistico locale avrebbe la possibilità di confermare quanto di buono abbiamo ora visto".
Massimo Giovanetti delle Terme di Montecatini, Cesare Dami del Montecatini Golf Club e gli altri operatori hanno apprezzato l'iniziativa della Camera di Commercio realizzata, secondo loro, in modo altamente professionale e utile per le aziende.
"In particolar modo"- sottolinea Giovanetti - ci vorrebbero spesso iniziative così tecniche ed operative che permettono alle singole imprese turistiche di presentarsi in modo coordinato al proprio territorio, senza confondere le peculiari proposte in mezzo a quelle provenienti da tanti operatori di destinazioni diverse".
La delegazione commerciale ha così potuto presentare pacchetti, offerte e servizi per la stagione 2013, preparandosi al rientro a sviluppare i contatti commerciali acquisiti, concretizzando quanto fatto nel workshop di Kiev ed in quello realizzato il 10 di dicembre a San Pietroburgo.

mercoledì 12 dicembre 2012

San Pietroburgo (Russia) il workshop del 10 dicembre 2012

La Camera di Commercio di Pistoia, raccordandosi con la Provincia, il Comune di Montecatini e Toscana Promozione, ha organizzato con Pistoia Promuove il primo workshop turistico di una missione itinerante partita da San Pietroburgo e che vede protagoniste le Terme, il Montecatini Golf, l'Abetone, la montagna pistoiese e le nostre agenzie turistiche.
"L'obiettivo" - evidenzia Carlo Bartolini - " è quello di sostenere la commercializzazione delle nostre imprese; abbiamo organizzato questo incontro con un taglio prettamente commerciale, avvicinando soggetti che richiedono pacchetti turistici. Il nostro fine è quello di proporsi a questa destinazione anticipando molti nostri competitori, presentando le vaste possibilità che la nostra destinazione può offrire: terme, montagna, neve, cultura, golf, sport. "
Circa 45 tour operator di San Pietroburgo hanno oggi dialogato con le nostre aziende di incoming, scoprendo le offerte turistiche della provincia di Pistoia; inoltre sono intervenuti anche una decina di medici locali interessati alle potenzialità salutistiche dell'offerta termale valdinievolina.
"La Russia è un paese vastissimo" - ci spiega Massimo Giovanetti delle Terme di Montecatini - "E un mercato che tanto ci ha dato ultimamente e che riserva delle importantissime opportunità di sviluppo come anche oggi abbiamo potuto verificare a San Pietorburgo."
Soddisfazione l'hanno espressa anche i rappresentanti commerciali della PAM Tettuccio Tour, della Ranieri Viaggi, di Toscana Turismo & Congressi, del consorzio APM e del consorzio Toscana Golf
I nostri operatori hanno notato come Montecatini e in generale la Toscana siano territori conosciuti ed apprezzati, verificando, inoltre, l'interesse per la "montagna bianca" dell'Abetone e le proposte sportive della nostra provincia.
Domani la delegazione proseguirà la missione verso Kiev e l'Ucraina; mercato che ha importanti potenzialità di sviluppo.





venerdì 26 ottobre 2012

Io dico addio alla pubblicità cartacea


Il modo tradizionale di fare pubblicità sulla carta stampata è molto inefficiente perché l'utente non è segmentato ed è troppo confuso da messaggi similari.
Non c'è dubbio che esistono riviste specializzate con un'utenza più attenta a certi argomenti e stimoli pubblicitari, tuttavia reputo che queste azioni tradizionali di marketing siano paragonabili alle bombe della seconda guerra mondiale rispetto ai missili teleguidati della "guerra intelligente" . In ogni caso assistiamo al raggiungimento dell'obiettivo, ma la pubblicità su stampa, sopratutto rispetto ad altri strumenti di marketing, necessita di un investimento nettamente più importante, continuo ed innovativo anche in termini comunicazionali per ottenere certi risultati.
In effetti assistiamo ad un alto grado di "rumore" di sottofondo sulle riviste ed i quotidiani. Spesso i troppi messaggi pubblicitari, la forte presenza dei competitori anche di prodotto, il rischio di essere abbinati ad articoli che contraddicono il messaggio pubblicitario, rendono necessario una grande ridondanza dell'aspetto visivo necessario per essere notati, oltre che ad una costante frequenza. Ciò comporta importanti investimenti !
Inoltre il messaggio spesso è generico, quindi poco misurabile; al contrario seguire i link utilizzati per accedere ad una proposta commerciale sul web permette una misurabilità più puntuale.
Allora la stampa non dove essere più utilizzata?
Non dico questo! Ma questa pubblicità deve essere commisurata ad un territorio preciso, limitando l'oggetto ad un'azione comunciazionale chiara (meglio se promo commerciale) che sappia valorizzare un'offerta specifica. Penso, ad esempio, che sia sempre utile l'utilizzo di riviste areali con proposte mirate e ben definite. Quello che nego è l'efficacia dei tabellari, mentre per i publi-redazionali in grado di cogliere e di approfondire il messaggio ho tutt'altra considerazione.

giovedì 27 settembre 2012

L'Unione europea vista come destinazione turistica

 È interessante notare che l'Europa può essere letta come destinazione turistica.
Sostengo da tempo, infatti, che le azioni di comunicazioni verso alcuni Paesi (es. Cina, Sud America, Asia etc.) avrebbero una maggior efficacia se venisse attivata una promozione complessiva dell'Unione Europea.


Ogni target ha la sua dimensione territoriale di interesse e di percezione del prodotto stesso!

Per questo ritengo che sia giusto criticare certe azioni realizzate dalle nostre Regioni che, in modo auto referenziale, cercano di raggiungere bacini d'utenza che, il più delle volte, non hanno neppure la percezione stessa di ciò che gli viene proposto.
Altro elemento da notare in questo studio: il 40% dei cittadini europei non ha fatto ferie per motivi economici ... riflettiamo!

mercoledì 12 settembre 2012

Il turista russo: una domanda emergente da consolidare


Il mercato russo è, in assoluto, uno dei target turistici stranieri emergenti tra i più apprezzati dagli operatori. Ciò è spiegabile dalla sua crescente presenza turistica, dalla consapevolezza che in Russia si ha un alto livello di apprezzamento dei prodotti che offriamo (eno gastronomia, sole, terme, sci, etc.), dalle potenzialità di sviluppo che quel mercato rappresenta in termini economici.
Va tenuto presente che la Russia è uno dei mercati prioritari espressi nelle strategie di Toscana Promozione e di moltre altre Regioni italiane ed è un obiettivo intersettoriale importante anche per altre economie territoriali (moda, imprenditoria edile etc.).
Occorre poi tener presente che da alcuni anni molte destinazioni turistiche e tanti imprenditori locali hanno tradizionalmente operato su questa destinazione, instaurando importanti rapporti che debbono, tuttavia, essere proseguiti per non perdere occasioni e per non rischiare di essere superati nella visibilità e nell'appetibilità commerciale da forti e numerosi “competitori”.
È da sottolineare, da ultimo ma non per ultimo, che ci sono molte destinazioni turistiche tendenzialmente preparate alla loro accoglienza, mentre vi sono altri territori che dovrebbero strutturarsi operativamente implementando i servizi richiesti da una clientela russa (in particolar modo ci vorrebbe una maggior attenzione alla lingua).
Il mercato italiano, in particolar modo l'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto, la Lombardia ed il Lazio, sono tra le destinazioni preferite dal turista russo. L'Italia si colloca dietro la Turchia, l'Egitto, la Cina e la Finlandia e prima della Grecia, della Spagna e della Germania.
Gli “ultra ricchi” russi rappresentano circa il 15% del totale complessivo dei turisti, mentre i giovani professionisti e gli imprenditori, con le loro famiglie, rappresentano il 35% del totale del mercato. Il turista russo generalmente possiede un livello culturale medio-alto (59,1% licenza media superiore; laurea 21,9%); da ciò deriva che l'interesse culturale, nella sua accezione antropologica (arte, viver bene, prodotti tipici etc.), rappresenta una delle principali motivazioni di viaggio. Secondo alcune indagini dell'ENIT svolte presso i tour operator russi, la popolazione compresa tra i 35 ed i 55 anni è quella che maggiormente viaggia (43,6%), seguita dalla fascia d'età 21-35 (29,3%), da quella 0-20 (17,8%) e da quella over 55 (9,3%). Non c'è dubbio, poi, che la propensione ai viaggi turistici sia sempre fondamentalmente condizionata dalle disponibilità economiche e dalla occupazione; tuttavia negli ultimi anni in Russia tale propensione è fortemente cresciuta in rapporto al costante miglioramento delle condizioni di vita.
Sempre secondo alcuni studi ENIT la principale motivazione della vacanza è quella culturale, seguita dalla vacanza balneare, dalla montagna invernale e dal soggiorno termale; non a caso si osserva una forte potenzialità al soggiorno termale.
Ci sono poi altri vantaggi competitivi propri dei Russi: si tratta di un turismo abbastanza destagionalizzato, scelgono con frequenza destinazioni che offrono un contenuto culturale unito alla possibilità di riposo e divertimento, le loro fonti principali d'informazione restano ancora le agenzie di viaggio, spesso hanno le importanti convenzioni aziendali e, ovviamente, è in forte crescita internet.
In molti casi in Italia, ma anche nella mia Toscana, l'aspetto disincentivante per un soggiorno da parte della clientela russa resta la difficoltà di accesso: non tanto per i permessi, quanto per i voli, assenti spesso nel periodo invernale.

martedì 21 agosto 2012

Incongruenza?

Eppur il WTO ci conferma che il turismo a livello mondiale è una economia in crescita e da noi si parla di crisi del fatturato e delle presenze. Ma allora dov'è l'incongruenza? Una breve riflessione ed alcuni problemi.


6 minuti e 14 secondi

martedì 10 luglio 2012

I turisti del Belgio: una potenzialità da fidelizzare


Il Belgio è un mercato maturo e fortunatamente molto propenso alla vacanza all'estero; non a caso il 69% della popolazione che fa vacanza parte per l'estero (in particolare i più numerosi sono i residenti di Bruxelles 53%, seguiti dai fiamminghi 48% e dai valloni 33% - Fonte: ENIT).
Una delle principali voci del bilancio familiare, anche nei periodi di crisi, è riservata, quindi, al turismo (mediamente il 4,6% dei redditi di una coppia).
Le motivazioni principali per una vacanza sono quelle collegate ai soggiorni balneari, alla cultura, ai city trips anche nello località “minori”, ai laghi ed alla montagna. La Toscana resta la destinazione preferita da questi turisti, seguita dal Veneto, dalla Lombardia e dal Lazio.
La fascia d'età più interessata è quella compresa tra i 18 ed i 34 anni (9,3%) e quella inclusa tra i 35 ed i 54 anni (8,5%). Tuttavia l'Enit sostiene che ci sarà una forte espansione del turismo della “terza età” (8,1%). La crisi economico-sociale ha fatto prediligere in Belgio le formule turistiche “last minute”; comunque il 50,47% preferisce nella propria esperienza turistica l'uso dell'auto privata rispetto all'aereo (34,26%), al pullman (10%), al treno (4,9%) o ad altri mezzi (0,37%).
Per i turisti belgi i fattori determinati per orientarsi verso una destinazione sono la sicurezza, il livello di organizzazione, l'efficienza del servizio ed il rapporto qualità-prezzo. Essi si informano per compiere la loro scelta di viaggio sul web, ma anche sulla stampa specializzata e sui supplementi delle riviste, sulle TV e sui cataloghi. Il 70% dei Belgi dai 16 ai 74 anni sono, infatti, collegati ad internet ed il 54%, soprattutto i più giovani, lo usa per informarsi e per prenotare la propria vacanza ed apprezzano l'uso del web anche tramite la telefonia mobile (Fonte: PeraclersParis per Amadeus).
I principali bacini turistici sono quello di Bruxelles, Anversa e Gand; qui vi è una forte possibilità di sviluppo, soprattutto con azioni territoriali e con la realizzazione di media trip.
Come ultima nota è da ricordare che il turista fiammingo si caratterizza per il fatto di voler essere informato nella propria lingua. Pertanto al fine di poter meglio sviluppare il turismo dalla Fiandre verso la nostra provincia è indispensabile predisporre materiale in olandese, compresa l'informazione via web. La seconda grande comunità è quella francofona (circa il 40% della popolazione belga), situata in Vallonia e a Bruxelles.

martedì 22 maggio 2012

La stagione estiva 2012

Il mio primo video post
Come sarà la stagione turistica dell'estate 2012? Quali saranno i mercati di riferimento? Come si comporteranno i consumatori? Quali saranno i prodotti?
Vi propongo alcune mie semplici riflessioni che prendono spunto da varie analisi di mercato previsionali e da quanto raccontano gli operatori del settore.
Fiducia? Non c'è altra strada che percorrere questo cammino ...

Buona visione!

 La stagione estiva 2012 6:34

giovedì 19 aprile 2012

Il turista tedesco: un fedele cliente


Il turista tedesco è un nostro tradizionale cliente; per questo, in un periodo di forte concorrenza internazionale e di ampliamento delle proposte alternative alle nostre destinazioni turistiche, gli operatori territoriali chiedono agli enti promozionali di non sottovalutare questo target d'utenza.
La Germania, secondo me, essendo considerata un bacino d'utenza fidelizzato, è “trascurata” a scapito di potenziali utenze più “esotiche”, anche se, a volte, molto interessanti in via prospettica.
Tuttavia mi chiedo come sia possibile non valutare che in Germania è previsto per il 2012 un incremento del PIL dell'1,5% e che nel 2011 sono stati creati più di mezzo milione di posti di lavoro? In pratica in Germania, dai tempi della riunificazione, non c’erano così tante persone con una occupazione (circa 41milioni); non a caso il tasso di disoccupazione è sceso sotto il 7 per cento ed è oggi ai livelli più bassi degli ultimi vent’anni.
Inoltre in Germania, nonostante alcune difficoltà, c'è un importante sistema d'intermediazione turistica organizzata che continua a muovere “gruppi” più o meno numerosi. È, poi, in crescita un mercato di turismo “individuale” che ricerca un prodotto “autentico” e non stereotipato.

I tedeschi si confermano tra i più attenti viaggiatori; reputando la vacanza un bene irrinunciabile, si approcciano alla scelta turistica tramite una vastissima rete di agenzie di viaggio (più di 11.000), che sfrutta circa 2.500 tour operator. Inoltre è in forte crescita l'uso di internet e dei relativi social network, anche tramite la telefonia mobile.
In estrema sintesi i flussi di turismo tedesco nel nostro Paese possono essere suddivisi in tre sotto-gruppi:
  • “Autoreisen”: target che sfrutta la propria automobile e che si orienta, soprattutto, verso destinazioni facilmente raggiungibili (formula richiesta: solo struttura ricettiva);
  • “Bus operator”: turisti che acquistano gite collettive in bus e che cercano prezzi più convenienti (formula richiesta: pacchetto completo);
  • “Flugreisen”: viaggiatori, essenzialmente proiettati verso destinazioni centro-meridionali, che sfruttano gli innumerevoli collegamenti aerei anche low cost (formula: pacchetto completo).
In Germania vi sono, poi, alcune fiere turistiche che reputo di rilevanza strategica: l'ITB di Berlino; la RDA di Colonia; il F.RE.E di Monaco di Baviera. Essere presenti in questi momenti è, secondo me, importante per comprendere l'evoluzione del mercato tedesco, per confrontarci con le azioni promo commerciali dei “competitor”, per mantenere un sistema di relazioni e per ricercare nuova clientela.
Vi sono, inoltre, altri “spazi” promozionali più specialistici che possono essere sfruttati. Nell'ambito del ciclo-turismo, ad esempio. potrei suggerire la fiera Eurobike di Friedrichshafen, ma anche il Bike festival di Riva del Garda, molto frequentato da una utenza finale tedesca.

Resta la Germania un mercato da non sottovalutare e che non deve essere affrontato con superficialità ed abitudine.

lunedì 9 aprile 2012

Non scordiamoci del turista italiano

Code a ferragosto!

Il consumatore turistico italiano resta, non solo dal punto di vista statistico, il principale obiettivo di mercato per qualsiasi destinazione del nostro Paese e per le imprese turistiche.
In questi anni il suo atteggiamento al consumo ha subito alcune importanti caratterizzazioni strutturali: da una propensione fortemente legata a formule di turismo di “massa” o generaliste al desiderio di vivere autentiche esperienze legate a proposte di “nicchia”, dalla voglia di trascorrere momenti turistici di medio-lungo periodo ben individuati in precisi periodi dell’anno alla volontà di ricercare anche una maggior pluralità dei “tempi” di viaggio, dalla definizione di un netto e costante atteggiamento al consumo alla capacità di modificare, a seconda delle formule scelte, il proprio comportamento.
Il turismo, per gli italiani, è quindi un consumo maturo e ben articolato. Siamo, inoltre, sempre più in grado di verificare le diverse alternative nella ricerca del miglior rapporto qualità prezzo. Il turista italiano è, infatti, un consumatore attento ed esigente, che vuole vivere in modo pieno e partecipato il proprio periodo di vacanza. Siamo, quindi, davanti a un consumo oggi non rinunciabile, se mai articolabile a causa dei mutamenti delle esigenze personali e delle specifiche potenzialità economiche e culturali.
Down Hill all'Abetone (PT)  
La crisi economica in corso ha sicuramente inciso sull’approccio all’esperienza turistica da parte degli Italiani, limitando i momenti turistici, riducendo o concentrando i tempi di consumo e facendo valutare con maggiore attenzione le diverse alternative e opportunità che il mercato offre. Tuttavia è bene sottolineare che la crisi, la disoccupazione, le pensioni ridotte, quando si tratta di ferie, per gli italiani, diventano problemi “secondari”. L’Italiano è preoccupata per tutto quanto di negativo accade, ma dichiara decisamente che non rinuncerà alle vacanze.
Il desiderio di vacanza non è mai stato tanto prioritario, essenziale come lo è oggi. Se fare due settimane di vacanza è il primo comandamento, il secondo è quello di distaccarsi, per quanto possibile, dai problemi quotidiani, dai turbamenti sociali, dalle incertezze, dalle paure.
La fotografia ottenuta da vari studi turistici mostra un’Italia che guarda al presente (né avanti, né indietro). La crisi istituzionale, la confusa e infinita transizione pubblica, le crisi che aggrediscono e svaniscono, spingono gli italiani a vivere il presente ed ovviamente a cogliere le opportunità che una vacanza “piena”, più serena offre al loro immaginario. Anche per questo è un mercato non trascurabile, “aggredito” da tanti competitori esterni ed interni, e che non deve assolutamente essere sottovalutato nella sua portata socio economica, visto che la “crisi” può diventare un' “opportunità” per quelle destinazioni che con attenzione attivano adeguate campagne di marketing turistico.